La sfida di scrivere intorno ad un tabù | Manuela Longo
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La sfida di scrivere intorno ad un tabù

La sfida di scrivere intorno ad un tabù

Chi ama scrivere, finisce per trovare stimolante l’idea di cimentarsi con qualcosa di molto complesso, un tabù o un tema particolarmente scottante. Argomenti sfidanti che all’inizio non si sa proprio come approcciare. Negli ultimi tempi, ad esempio, qualcuno sta facendo cose bellissime nel mondo delle mestruazioni. Argomento che fino a qualche anno fa era considerato tabù e che, comunque, dava la nausea al solo nominarlo.

Oggi, invece, nascono progetti bellissimi, dalle App ai romanzi fino ai fumetti: mi incuriosisce molto come le donne stiano cercando di insegnare a figlie, sorelle o amiche, a vivere in totale naturalezza (spesso addirittura con qualche punta di orgoglio femminile), i loro giorni “rossi”. E non parlo solo di grandi media come Freeda (che personalmente adoro!).


In libreria mi ha colpito la graphic novel E’ tutto un ciclo. Abby, Brit, Christine e Sasha sono grandi amiche e intentano una vera e propria rivoluzione al grido: Ciclo libera tutti!, a partire dalla ribellione per il costo degli assorbenti.

Sempre per restare sugli illustrati, Rosso è bello si pone come il primo diario che infrange il tabu’ del ciclo. Con delicatezza, ma al tempo stesso senza peli sulla lingua. L’autrice, Sofia Zamolo, racconta così la sua idea: «Con questo libro, ho voluto parlare di tutti gli aspetti di questo argomento, per aiutare le ragazze a essere più consapevoli dei cambiamenti del loro corpo. Solo attraverso il confronto e il rispetto, è possibile creare una società veramente egualitaria». 

Ancora per ragazze che non vogliono più nascondersi “in quei giorni”, Fazzoletti rossi nasce dall’autrice di Rosapercaso, il blog di tematiche femministe di Roberta Marasco che pone l’accento sul ciclo mestruale ma anche sulla solidarietà femminile. Altri libri sulle mestruazioni li trovate qui.

Tra i progetti più belli intorno a questo argomento, non ci sono solo i libri. Davvero sorprendente, ad esempio, la Box Gina progettata da My Little Paris in Francia. L’idea è quella di ricevere ogni mese il nécessaire per fare fronte ai giorni “rossi”, ma il blog fa anche tantissima formazione con contenuti di qualità. Mi piace molto sia per il tone of voice che utilizza sia per il mood colorato e strong. L’account Instagram collegato al progetto conta già oltre 13.000 fans.


Sempre in Francia, l’associazione Règles Élémentaires si pone un doppio obiettivo: raccogliere prodotti igienici per donne in difficoltà e combattere il tabù intorno alle mestruazioni.


Spero che un progetto simile arrivi presto anche in Italia, dove nel frattempo è stato aperto il primo negozio dedicato al ciclo mestruale. Si chiama La Bottega della Luna ed è a Milano, in via Stoppani 26. Lo scopo non è solo commercializzare tutti i prodotti possibili ed immaginabili intorno all’argomento, ma soprattutto fare informazione e trattare di sessualità femminile senza inutili indugi.

Personalmente, per tornare da dove siamo partiti, trovo che siano tutti “racconti” molto riusciti. Tanti modi diversi per affrontare un argomento a tratti spinoso. E comunque delle sfide. Mi piacerebbe fare qualcosa di simile? Assolutamente sì! Mi piacerebbe molto lavorare intorno ad un tabù e provare a smontarlo con l’aiuto delle parole e, perché no, del disegno, che è la mia altra grande passione da sempre. E a voi, non piacerebbe raccogliere la sfida? L’8 marzo mi sembra decisamente un buon giorno per iniziare…

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